Contributi per le PMI a favore delle fonti rinnovabili: al via il nuovo Bando da 320 milioni di euro

È stato approvato un bando che mette a disposizione 320 milioni di Euro per sostenere la produzione autonoma di energia elettrica, sia tramite l’installazione di impianti fotovoltaici che di mini eolici.

Obiettivo del Bando

L’iniziativa punta a favorire l’autoconsumo energetico delle aziende mediante l’installazione di impianti fotovoltaici o di piccole turbine eoliche, includendo anche i sistemi di accumulo e le soluzioni digitali per il monitoraggio e il controllo.

Dettagli Principali

Beneficiari

Interventi Ammessi

  1. Impianti fotovoltaici installati su edifici o strutture pertinenziali già esistenti.
  2. Impianti mini eolici per l’autoconsumo.
  3. Sistemi di accumulo (batterie) finalizzati a gestire l’energia prodotta.
  4. Tecnologie digitali per il monitoraggio e il controllo dei sistemi installati.

Criteri di Valutazione

Le proposte verranno valutate attraverso una graduatoria basata su diversi criteri, tra i quali:

Ammissibilità del Leasing Fotovoltaico

Le imprese potranno cumulare i vantaggi fiscali derivanti dall’operazione di leasing finanziario ai benefici concessi dal bando.

Conclusioni

I tempi di pianificazione del progetto risultano decisivi per accedere alla graduatoria; assieme possiamo predisporre in anticipo tutta la documentazione necessaria al fine di trovarci pronti per la presentazione una volta pubblicato il decreto attuativo.

Incentivi per l’Autotrasporto 2024: L’Opportunità Perfetta per Rinnovare la Flotta

Il Decreto n. 208 del 6 agosto 2024 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 25 milioni di euro per promuovere l’acquisto di veicoli ecologici e tecnologicamente avanzati nel settore dell'autotrasporto.

Un'opportunità straordinaria per le imprese che vogliono modernizzare la propria flotta, migliorare l’efficienza operativa e contribuire a una logistica più sostenibile.

La possibilità di acquistare i mezzi anche tramite leasing rende il bando ancora più interessante.

Perché Conviene Rinnovare la Flotta Ora?

Il settore dell’autotrasporto sta vivendo una trasformazione, spinto dalla necessità di utilizzare mezzi più sostenibili ed efficienti.

Gli incentivi offerti dal Ministero non sono solo un’opportunità di risparmio immediato, ma anche una leva per migliorare la competitività aziendale e ridurre i costi operativi a lungo termine.

L’acquisto di un mezzo nuovo è sicuramente un impegno gravoso, possiamo, però, renderlo più accessibile combinando i benefici degli incentivi con i vantaggi di un'operazione di leasing.

I Vantaggi di Aggiornare la Flotta Aziendale

Risparmio sui Costi di Acquisto: Gli incentivi permettono di ridurre significativamente il prezzo dei veicoli nuovi.

Maggiore Efficienza: I veicoli di ultima generazione consumano meno carburante e richiedono meno manutenzione, riducendo i costi operativi.

Sostenibilità: Acquistare mezzi ecologici migliora l’impatto ambientale dell'azienda, un elemento sempre più apprezzato dai clienti e valutato nei report ESG.

Migliore Competitività: Una flotta moderna consente di offrire servizi più rapidi ed efficienti, aumentando la soddisfazione dei clienti.

Dettagli degli Incentivi 2024

Il Decreto n. 208 prevede contributi per l’acquisto di vari tipi di veicoli:

1. Acquisto di Veicoli a Trazione Alternativa

I contributi coprono veicoli alimentati a:

In caso di rottamazione contestuale di un veicolo obsoleto, è previsto un bonus aggiuntivo che varia in base alla classe ambientale del mezzo radiato.

Esempi di Contributi:

Veicolo Elettrico oltre 16 tonnellate:
Contributo base: €24.000
Bonus rottamazione: €1.000 per veicoli Euro IV o inferiori

Veicolo a Metano CNG da 7 a 16 tonnellate:
Contributo base: €9.000
Bonus rottamazione: €1.000

2. Rottamazione e Acquisto di Veicoli Euro VI

Per l'azienda che decide di rottamare veicoli vecchi e acquistare nuovi veicoli conformi alle normative ambientali più recenti, i contributi sono particolarmente vantaggiosi:

Veicolo Euro VI oltre 16 tonnellate:
Contributo senza rottamazione: €15.000
Contributo con rottamazione di Euro IV o inferiore: €30.000

Veicolo Euro VI da 3,5 a 7 tonnellate:
Contributo senza rottamazione: €3.000
Contributo con rottamazione di Euro IV o inferiore: €6.000

3. Acquisto di Rimorchi e Semirimorchi per Trasporto Combinato

I contributi si applicano anche per rimorchi e semirimorchi utilizzati per il trasporto combinato:
Contributo senza rottamazione: fino a €5.000 (o €3.000 per le grandi imprese)
Contributo con rottamazione: fino a €7.000 (o €5.000 per le grandi imprese)

Maggiorazione per le PMI

Le Piccole e Medie Imprese (PMI) possono ottenere una maggiorazione del 10% del contributo, cumulabile se l’azienda fa parte di una rete di imprese.

Condizioni e Vincoli degli Incentivi

Per accedere agli incentivi, è importante tenere a mente alcune condizioni:

Vincolo di Possesso: I veicoli acquistati con i contributi devono rimanere nella disponibilità dell'azienda fino al 30 giugno 2028.

Requisiti per la Rottamazione: Il veicolo da rottamare deve essere stato di proprietà dell'azienda da almeno un anno prima del 13 settembre 2024.

Termini per le Domande: Le modalità di presentazione delle richieste saranno definite con un decreto attuativo, ma gli acquisti effettuati dopo il 13 settembre 2024 sono già eleggibili per i contributi.

Come possiamo assisterti

Non perdere questa occasione per rendere la tua flotta più moderna ed efficiente.
Contattaci per scoprire come accedere agli incentivi.

Le Opportunità per le Aziende del Piano Transizione 5.0

Le opportunità offerte dal recente Piano Transizione 5.0 rappresentano uno strumento essenziale per le aziende che si focalizzano su innovazione e sostenibilità, offrendo loro nuove possibilità di crescita.

Il Piano mette a disposizione 13 miliardi di Euro per supportare le imprese italiane nel loro percorso verso una maggiore digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Di questi, 6,3 miliardi provengono dal programma Re Power EU e 6,4 miliardi sono allocati dal precedente Piano Transizione 4.0.

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Destinatari del Piano

Il Piano è dedicato a tutte le imprese che effettuino “nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio Italiano, nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici”.

E’ progettato per favorire tutte le imprese italiane senza distinzione di settore, dimensione, forma giuridica o regime fiscale.

Sono escluse le imprese in liquidazione, in concordato preventivo senza continuità e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.

Progetti Finanziabili

E’ possibile sfruttare i fondi a disposizione per l'aggiornamento delle linee di produzione con macchinari all'avanguardia che migliorano l'efficienza e riducono il consumo energetico, o l'installazione di pannelli solari per l’autoconsumo di energia.

Questi sono alcun degli interventi che possono essere finanziati dal Piano Transizione 5.0, a patto che contribuiscano a un risparmio energetico di almeno il 3% per l’intero stabilimento produttivo e di almeno 5% per i processi produttivi interessati dall’investimento.

Anche gli investimenti in risorse immateriali (per esempio i sistemi di monitoraggio dei processi produttivi) e formative legate ai progetti di efficienza energetica sono supportati dal Piano; per le PMI agevola inoltre le spese sostenute per la redazione della documentazione richiesta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) fino a un massimo di 10.000 Euro.

Vantaggi Economici

Con il Piano Transizione 5.0 è possibile beneficiare di un credito d'imposta tra il 5% e il 35% dell'investimento, con la possibilità di raggiungere il 45% se il risparmio energetico è particolarmente elevato.

Il Ruolo del Leasing

Il leasing può rappresentare una soluzione per finanziare gli investimenti preservando così il capitale circolante dell’azienda.

La struttura finanziaria dell’operazione può essere costruita “su misura”.

Modalità di Accesso ai Benefici

Per ottenere il credito d'imposta, è necessario presentare richiesta telematica al GSE, completa della documentazione che attesti le caratteristiche del progetto di investimento e i risultati conseguibili.

Il GSE procede con la verifica della documentazione e trasmette al Ministero sia l’elenco delle imprese che potranno beneficiare dell’agevolazione sia l’importo del credito spettante.

Al termine dell’investimento l’impresa dovrà redigere una comunicazione di completamento dell’investimento e inviarla al GSE.

In questa fase il GSE trasmette all’Agenzia delle Entrate l’ammontare del credito d’imposta definitivo utilizzabile in compensazione.

In questa fase basterà attendere cinque giorni dalla trasmissione, da parte del GSE all’Agenzia delle Entrate, dei dati definitivi e presentare il modello F24 per la fruizione del credito.

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Massimo Costacurta al Leadership Forum Annual

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